
basato sui miti, le leggende e le creature
fantastiche
del Mediterraneo e delle Alpi
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Larcher Editore, 2007 - Asengard Edizioni, 2009
sito ufficiale: http://www.zeferina.it
blog: http://zeferina.splinder.com
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Orchi, monacielli, nani del ghiaccio, massarioli, anguane -
In una terra di confine, una reinterpretazione in chiave fantasy
delle superstizioni, delle leggende e delle creature fantastiche
di tutta la penisola.
L'Italia diventa lo scenario di una guerra segreta, fatta di incantesimi
e di armi da fuoco, il crocevia fra le varie mitologie del Bacino del Mediterraneo
e le versioni alpine di leggende celtiche e norrene.
- ALCUNI LUOGHI CITATI NEL ROMANZO -
Per immagini e ulteriori info ved. anche: Zeferina
- luoghi del romanzo (dal blog)
Ponte di Veja |
| Enorme arco naturale di roccia, il più grande d'Europa, formatosi nell'antichità dopo il crollo di una grotta carsica. Situato a 602 metri sul livello del mare, il Ponte di Veja è alto 50 metri, l'arco ha uno spessore di circa 10 metri e una larghezza media di 17. Numerosi i ritrovamenti riconducibili al Paleolitico medio e inferiore (sotto i massi crollati e in due caverne carsiche situate sotto il "ponte"). La tradizione vuole che Dante Alighieri abbia preso ispirazione dal Ponte di Veja per la descrizione delle Malebolge. |
Giazza (Ljetzan), Tredici Comuni Cimbri, Lessinia |
| Giazza/Ljetzan (Verona), Monti Lessini. Uno degli ultimi luoghi dove si parla ancora la lingua tauc' (bavarese medievale). Nei pressi: il sealagankùval (sealagan küwal), le sorgenti di Saigan. Numerose le leggende riguardanti le beate genti o sealagan laute, gli orchi e i basilischi. |
Platano "dei cento bersaglieri" |
| E' il platano più grande d'Italia, è monumento nazionale e ha 400 anni. 25 metri d'altezza, per una circonferenza di 15. I rami coprono una superficie di 300 mq. Così chiamato dal 1937, dopo che sotto l'albero ebbero trovato riparo dei soldati sorpresi da una tempesta. Si trova in una contrada nei pressi di Caprino. |
Cascate di Molina |
| Estese su una superficie di circa 80.000 mq, le cascate di Molina comprendono l'ultimo tratto della Valle di Molina e la zona di confluenza con la Val Cesara e il Vaio delle Scalucce. |
Camposilvano, Vajo del Brutto |
| Nella Valle delle Sfingi, un tempo Vajo del Brutto, si estende una sorta di città rocciosa. Scentificamente: fenomeno erosivo di disgregazione degli strati di calcare rosso ammonitico e Oolite di San Vigilio. Il monolite solitario che domina una collinetta a nord (oggi è detto "il fungo"), era una volta indicato dai montanari come "Sengio dell'Orco". |
Campobrun |
| Fino all'800, l'Alpe di Campobrun era punto di confine con l'impero Austroungarico. |
Campofontana |
| Campofontana, vicino a Ljetzan, è altrettanto ricco di leggende. A contrada Pagani (1260m slm, nella foto), nei secoli scorsi, sarebbe stato bruciato uno dei Libri del Comando. Si ricordano in questo luogo anche leggende di streghe e anguane. |
Spluga della preta |
| Tra il Veneto e il Trentino, abisso carsico tra i più profondi del mondo. La profondità esplorata è di 985 metri. Situato nei pressi del Corno d'Aquilio, a 1475 metri slm. Diversi i cunicoli ancora inesplorati. |
Covolo di Camposilvano |
| Enorme grotta sorta in antichità a causa di un crollo, larga 70 metri, alto 35 e profonda 50. In origine era una cavità carsica (ipogeo) nata dal cedimento di circa un quarto del monte sovrastante. All'interno, un microclima di inversione termica (non rare le nevicate estive). Secondo i racconti, anche questo luogo fu visitato da Dante, ospite degli Scaligeri. Dalla grotta, avrebbe preso ispirazione per la descrizione della Porta dell'Inferno. (immagine tratta dal sito www.camposilvano.it). A Velo e a Camposilvano sono ricordate leggende sulle fade e sugli orchi. |
Sealagankùval, Covolo delle Genti Beate
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| Grotta situata sul versante destro della Val Fraselle (Tal 'un Ales), nei pressi del Kitzarstuan (Macigno dei capretti). Una delle tradizionali dimore delle Beate Genti (Sealagan Laute) e degli altri esseri fatati dei Tredici Comuni cimbri. Nascosto nel bosco e al di fuori dei sentieri, non è facile trovarla. Altre grotte di Giazza sono la Ròatebant, dove si troverebbe un tesoro protetto dal Tauval (Diavolo), celato in una grotta dalla quale sorgono alte fiamme. Dopo il Concilio di Trento e il passaggio di san Carlo Borromeo in Lessinia, i bagliori si elevano ogni cento anni. [in alto: immagine tratta da una foto di G. Rama - dal libro Orchi, anguane, fade in grotte e caverne - 1992] |
Chievo, Villa Pullé |
Villa
del XVII secolo, su progetto di Ignazio Pellegrini, circondata da un
grande parco. Secondo alcune leggende, edificio stregato. (Immagine
tratta dal sito www.chievo.it). Chievo si trova nei pressi del bosco
detto Mantico (dal greco mantéuomai, "profetizzo"),
in antichità probabilmente vi si trovava un oracolo. |
