ZEFERINA
fantasy ambientato in Italia

basato sui miti, le leggende e le creature fantastiche
del Bacino del Mediterraneo e dell'arco alpino


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Larcher Editore, 2007 - Asengard Edizioni, 2009
sito ufficiale: http://www.zeferina.it
blog: http://zeferina.splinder.com



BESTIARIO

[L'elenco completo degli esseri leggendari e dei
miti citati e la loro descrizione è disponibile
all'interno della nuova edizione di Zeferina, Asengard Edizioni]

Alcune delle creature fantastiche reinterpretate nel romanzo:
MASSARIOLI (mazzamurelli) - SILVANI (salvanèi) - ANGUANE - ORCHI - NANI DEL GHIACCIO (EISMANDL) - BEATE GENTI (elfi) - PESAROLI - REGNINSAORI - FATE - MONACIELLI - FAUNI
Altre leggende: I LIBRI DEL COMANDO - CONCILIO DI TRENTO - CANI, SIMBOLOGIA - IL BRIGANTE TOMASIN - CIMBRI - LA CACCIA SELVAGGIA -
ALBERO - STRIOSSO


MASSARIOLI (MAZZAMURELLI)
Nelle favole presenti in numerose regioni italiane, il massariòl (mazarül, mazaròl, mazzarol, massaròl, mazepegùl, mazzamurello, matharol, mazzemarjielle, mazzamuriglio, a seconda della regione), è un folletto delle campagne e dei boschi. Una delle sue caratteristiche è di battere sulle pietre, solitamente con un martello. Da qui, con ogni probabilità, l'origine del nome, "colui che colpisce con una mazza".

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SILVANI (SALVANEI)
Probabilmente il nome deriva da silva e serviva a indicare un antico spirito dei boschi. Altri nomi con cui questo folletto è conosciuto sono sanguinello, salvanello (salvanèl in Trentino Alto Adige), sambinello, salbaneo in Veneto, salbanello. Secondo le tradizioni è vestito di rosso (o ha un copricapo rosso).
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ANGUANE
Creature femminili dalla doppia natura di donna e di rettile, legate alle sorgenti e ai corsi d'acqua. Le anguane appartengono alla mitologia alpina, soprattutto triveneta, ed erano forse affini alle ondine delle saghe germaniche o alle ninfe acquatiche pre-cristiane.
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ORCHI
Nella mitologia romana sovrano dell'Oltretomba, probabilmente il termine usato per indicare un mostro è approdato in Europa dall'Italia.
Nella mitologia alpina/cimbra (orc, orke, nell'area tredicicomunigiana - Orçe. La "c" avrebbe, in realtà, una gambetta dritta alla base, la pronuncia è "k"), leggende risalenti ai secoli scorsi raccontano che l'orco si faceva vedere la notte dell'Avvento. Poteva tramutarsi in luce (nei campi), fiamma, soldato a cavallo, caprone, cane.
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NANI DEL GHIACCIO (EISMANDL)
Tra le varie favole italiane che parlano di nani (a volte sono detti Ometti), celebre è quella di Re Laurino (Trentino Alto Adige), proprietario di un meraviglioso giardino di rose. Il sovrano dei nani rapì una principessa, ma dei cavalieri, grazie ai colori del roseto, riuscirono a trovare subito il nascondiglio. Furente, Laurino lanciò una maledizione sul giardino, che da allora non poté più essere visto di giorno, né di notte. Il roseto diventò visibile solo all'alba e al tramonto, quando, cioè, le Dolomiti si colorano di rosa.
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BEATE GENTI O SEALAGAN LAUTE (ELFI)
Le popolazioni che abitavano, un tempo, in un'area di confine fra Austria e Italia (Lessinia e Altopiano dei Sette Comuni), raccontavano favole sui primitivi abitanti di quelle terre, le Sealagan Laute o Hoalagan Laute (o Seleghen Baiblen), Gente Beata o Gente Santa. Per alcuni erano esseri splendenti che si potevano vedere solo all'alba o al tramonto, e vivevano in dimore meravigliose che però, se avvicinate, scomparivano. Secondo altre versioni, le Beate Genti dimoravano nelle grotte, si vestivano di cortecce (come le Driadi), di scorze d'abete e si nutrivano di carne umana. Sono, da alcuni, associate agli elfi della mitologia norrena.
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PESARòLI
Pesarola: personificazione dell'incubus. La piccola creatura si sedeva sullo stomaco dei pastori, togliendo loro il fiato, caratteristica comune a numerosi altri folletti.
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REGNINSAORI
Così chiamati gli spettri nell'area cimbra della Lessinia.
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FADE (FATE)
Sono dette fade nell'area della Lessinia dei Tredici Comuni e in alcune favole sono armate di misteriose sfere luminose.
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MONACIELLI
I più noti folletti del Sud Italia. Sono perlopiù di natura benigna e hanno l'aspetto di piccoli esseri incappucciati (da cui il nome, piccoli monaci).
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FAUNI
E' una delle più antiche divinità italiche. In alcune versioni del mito il fauno è identificato con un antico re del Lazio. In versioni tarde fu associato al dio greco Pan, oltre che al Satiro.
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Altre leggende:
I LIBRI DEL COMANDO
Favole sui ''Libri del Comando'' sono presenti in numerose regioni italiane. Secondo le leggende dell'area triveneta fu scritto da Pietro d'Abano (1250-1316). Accusato di eresia, d'Abano morì in carcere, in seguito il suo cadavere fu dissepellito e arso sul rogo. Si racconta un fatto avvenuto, secoli dopo, in un piccolo villaggio: uno dei "libretti del mago" (Puox von Megi, Puach von Megi) era stato trovato e si era preparato un falò. Al contatto con le fiamme il libro lanciò orrende grida e tentò di alzarsi in volo. Solo dopo aver versato gocce di acqua santa sul testo maledetto, il rogo fu portato a termine.
Chi riusciva a trovare uno dei (tre?) Libri del Comando, era in grado di volare, riempire le stalle di "esseri vivi" (bestiame) e portare a termine ogni sorta di prodigio.
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CONCILIO DI TRENTO
La tradizione vuole che dopo il Concilio di Trento tutte le creature soprannaturali che prima si mescolavano agli uomini, siano diventate fuorilegge. Per molto tempo si è detto che "Dopo il Concilio, gli animali, il legno e la pietra non poterono più parlare".
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CANI, SIMBOLOGIA

Il cane è uno psicopompo, accompagna le anime nell'aldilà. In antichità, soprattutto nell'area del Nord Europa (e, in età feudale, in alcune zone italiane, per esempio presso gli Scaligeri),
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IL BRIGANTE TOMASIN
Il brigante Tomasin aveva trovato rifugio in una contrada di Velo, in quella che allora era chiamata ''Montagna Alta del Carbone'', area cimbra (contrada Comerlati) probabilmente vissuto all'epoca di Napoleone I. Forse il demonio stesso, nelle sembianze di un grosso cane nero, lo rincorse una notte, ma il brigante gli gridò che non era ancora "arrivata l'ora", e che le sue malefatte non erano state tutte compiute. In un racconto l'uomo sale su una pianta, pronuncia le parole ''Il corpo ai corvi, l'anima a Satana'' e scompare nel nulla.
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CIMBRI
Guerrieri provenienti dalla Danimarca, regione dell'Himmerland. Secondo la leggenda, contro il volere dell'Impero Romano, da cui furono sconfitti nel 101 a.C., si stanziarono in un'area compresa tra l'odierno Veneto e Trentino. A Ljetzan sopravvive ancora oggi una parlata di origine germanica.
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STRIOSSO
Così chiamati gli stregoni sui Lessini
.

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LA CACCIA SELVAGGIA
Mito di origini nordiche (presso i vichinghi era guidata da Odino), ne esistono versioni in numerose altre zone d'Europa. La leggenda è presente anche in Italia, un mito alpino diffuso soprattutto nell'area veneta, dove un essere di nome Betrìc, di solito associato a Teodorico da Verona (il Dietrich von Bern delle saghe germaniche, citato anche nel Canto dei Nibelunghi), guida una muta di feroci cani neri, coloro che sono morti violentemente sulle montagne.
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ALBERO
Uno dei simboli mitologici, religiosi, esoterici più importanti, nella mitologia norrena è l'Yggdrasil. Nel romanzo sono inoltre citati il Noce di Benevento e il Platano dei Cento Bersaglieri.
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ZEFERINA, sito ufficiale - clicca qui
"Per la prima volta le leggende italiane
tornano in vita in un fantasy. E non avreste
mai immaginato che potessero
essere così spaventose".


Mythic fiction
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Alcuni descritti per intero, altri solo citati, in ogni caso i miti
presenti in Zeferina, pur mantenendo le loro caratteristiche
principali, sono libere reinterpretazioni di fiabe e leggende.
Come sarebbero stati certi esseri dell'immaginario popolare
se davvero fossero vissuti in un luogo al confine fra Regno d'Italia
e Tirolo nella seconda metà dell'Ottocento.





Riccardo Coltri (1973), scrittore veronese, ha pubblicato racconti di genere
horror, fantasy e fantascienza su varie riviste e antologie.
E' autore della raccolta "Cerchio Settimo" (2001)
e dei romanzi "Non c'è mondo", ambientato a Verona e basato sulla
leggenda di Romeo e Giulietta (2001), "Zeferina" (2007, riedito in versione ampliata
nel 2009) e "La corsa selvatica" (Edizioni XII, novembre 2009), "una storia
di stregoni, di belve, di contagi". www.riccardocoltri.it.





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Fantasy Mediterraneo
- Creature fantastiche alpine e nordeuropee

Riccardo Coltri - Zeferina - sito ufficiale
Alcuni luoghi del romanzo - Bestiario
Info: postmaster@zeferina.it